Presentata offerta Outdoor della Calabria

La Calabria è una palestra a cielo aperto. L’offerta Outdoor della Regione è stata presentata questo pomeriggio in occasione dell’Outdoor Expo di Modena, l’appuntamento immancabile per aziende ed appassionati, l’evento che inaugura la stagione Outdoor. Esperti del settore hanno illustrato tutte le attività sportive che si possono svolgere in Calabria, godendo della salubrità dell’aria nei boschi lussureggianti, durante l’incontro “Calabria, una palestra a cielo aperto”. Un’offerta proposta non solo in vista del periodo estivo, ma che si presenta tutto l’anno, con l’alternarsi delle stagioni che creano di volta in volta panorami e ambienti diversi, intensificando le difficoltà per gli appassionati di sport estremi, come il canyoning. Non mancano interessanti pareti rocciose per gli amanti del free climbing né suggestivi corsi d’acqua da risalire per gli appassionati del torrentismo o dove fare rafting. La Calabria, con le Gole del Raganello e quelle del Fiume Lao possiede tra i più bei canyon d’Italia. Trekking e rafting, torrentismo e canyoning, arrampicata e free climbing, mountain bike e turismo equestre, sono solo alcune tra le principali attività del turismo outdoor che la Calabria è in grado di offrire e proporre durante tutto l’anno. Una vera e propria palestra all’aria aperta dove il visitatore non solo potrà trovare le attività a lui più congeniali, ma anche scoprire un patrimonio di inestimabile valore culturale, paesaggistico e naturalistico. Le aree protette in particolare i parchi nazionali del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte, e quelli regionali, delle Serre e delle Valli Cupe, offrono emozioni uniche. Un territorio vitale e dinamico dove è possibile camminare o pedalare, arrampicare o remare, in piena sintonia con luoghi unici, ricchi di biodiversità. Il canyoning permette di visitare ambienti nascosti, unici e spettacolari diversamente non percorribili in altro modo, una caratteristica peculiare di questa attività è l’impossibilità della progressione a ritroso, l’uscita dal canyon avviene solo verso valle in corrispondenza di vie di abbandono praticabili, tutti gli ostacoli o imprevisti che si presentano lungo il percorso devono essere quindi affrontati e superati con le tecniche più appropriate. Come per altri sport estremi, la cui attività si svolge per sua stessa natura in ambienti inospitali e acquatici, anche in questo caso esistono percorsi di varia difficoltà, dai più semplici torrenti estivi fino ai più impervi e impegnativi percorsi invernali! La Calabria è una regione con una storia geologica complessa e variegata, grazie alla sua morfologia prettamente montuosa ed all’orientamento dei suoi rilievi, risulta particolarmente ricca di corsi d’acqua e torrenti, e ben si presta per praticare canyoning in tutti i periodi dell’anno. Con le mountain bike è possibile invece godere della natura dell’Aspromonte negli appositi percorsi che permettono, per circa 30 chilometri, che conducono ad alcuni “punti vista” mozzafiato che consentono di osservare le due coste – jonica e tirrenica – scrutando l’infinito immersi nella selvaggia natura tra rocce millenarie e cime identitarie.

I tre itinerari principali, che si snodano tutti partendo dalla località turistica di Gambarie sono “il Nino Martino” (13 km), il percorso “Acqua della Face- Montalto”, con una lunghezza di 15 chilometri, ed il breve ma suggestivo “Terreni Rossi” (3 km). La variegata morfologia della Calabria ha modellato un territorio che armonizza creste dolomitiche, impenetrabili foreste e canyon vertiginosi, scavati da fiumi e torrenti impetuosi dove il succedersi delle stagioni rappresenta sempre un arricchimento delle esperienze dirette all’aria aperta. I Parchi Nazionali del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte, con la loro varietà di ambienti naturali ed umani, rappresentano una eccezionale area wilderness che vale la pena di conoscere. Una offerta estremamente varia che fonde la natura selvaggia ed incontaminata ad ambienti ricchi di storia, cultura e tradizioni. I Parchi Nazionali di Calabria stanno inoltre lavorano da tempo alla certificazione CETS (Carta Europea del Turismo Sostenibile), una certificazione delle aree protette promossa da Europarc che punta allo sviluppo di economie sostenibili, in linea con quanto enunciato dalla O.M.T. e alla diffusione di buone pratiche. Il Parco naturale regionale delle Serre istituita nel 2004. Situato tra l’Aspromonte e la Sila, è percorso da due lunghe catene montuose, da grandi boschi, tra cui il bosco di Stilo, e da corsi d’acqua con cascate come la cascata del Marmarico (la più alta, di 118 m), nel comune di Bivongi, e la cascata di Pietra Cupa, sulla fiumara Assi di Guardavalle. Il Parco naturale regionale delle Valli Cupe  con le incantevoli cascate, è situato ai piedi dell’altopiano silano, al centro di un contesto naturalistico, storico e culturale ricchissimo, possono essere considerate tra i più affascinanti e suggestivi siti naturalistici della Presila catanzarese e dell’intera Calabria. Il territorio delle Valli Cupe e del Monte Raga situato nella fascia mediterranea ionica tra 300  e 500 metri sul livello del mare nel Comune di Sersale,  dista 3-4 km dal Comune di Cropani e  4-5 Km dal centro del Comune in cui si trova. Il Monte Raga fa parte geologicamente dell’affioramento granitico del Massiccio Silano La CETS favorisce la concreta applicazione del concetto di sviluppo sostenibile, cioè “uno sviluppo capace di rispondere ai bisogni delle generazioni attuali, senza compromettere la capacità delle generazioni future di rispondere ai propri” così come espresso nel Rapporto Bruntdland – Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo. Questo sviluppo comporta la protezione delle risorse a favore delle generazioni future, uno sviluppo economico vitale, uno sviluppo sociale equo. Il turismo verde è in crescita e la Regione Calabria ha un grosso potenziale dato anche dalla sinergia nel riconoscimento verso questo valore e l’indirizzo comune verso una certificazione europea di pregio.