Gli studenti di Agraria dell’Università Mediterranea in Aspromonte per le esercitazioni residenziali in bosco

“Imboschiamoci per studiare” è lo slogan che ormai da tempo accompagna le esercitazioni residenziali in bosco degli studenti dei Corsi di Laurea in Scienze Forestali e Ambientali dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria: escursioni, esperienze didattiche, esercitazioni guidate nei “laboratori a cielo aperto” offerti dall’ambiente forestale della montagna calabrese. Anche in questo anno accademico, dal 29 maggio al 5 giugno,  le esercitazioni si svolgeranno nei territori del Parco Nazionale dell’Aspromonte, grazie alla Convenzione stabilita dal Dipartimento di Agraria con l’Ente Parco che offrirà agli studenti servizi, guide e supporto logistico. Gli studenti studieranno in situ le risorse e il patrimonio naturale e culturale dei territori visitati. Si approfondiranno così i risvolti operativi delle discipline impartite nei corsi, conoscendo meglio l’ambiente forestale di riferimento e  offrendo alle comunità gli esiti delle ricerche svolte. Studenti e docenti risiederanno insieme al campo-base del MASCI di Mannoli (Santo Stefano d’Aspromonte) e da lì si muoveranno, immersi nella natura, verso i diversi ambienti oggetto di studio e osservazione.

Ieri presso l’Osservatorio per la Biodiversità del Parco d’Aspromonte in località Cucullaro, ha avuto luogo l’evento di benvenuto per gli studenti, occasione di confronto tra il Dipartimento di Agraria, il Parco e le comunità. Sul tema “I parchi naturali come laboratorio di sviluppo sostenibile per le comunità” sono intervenuti: Giuseppe Bombino (Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte), Giuseppe Tralongo (Direttore dell’Ente Parco d’Aspromonte); i docenti del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria: Giuseppe Zimbalatti (Direttore del Dipartimento), Salvatore Di Fazio e Paolo Porto (coordinatori dei corsi di laurea in Scienze forestali e ambientali); il sindaco di Santo Stefano in Aspromonte, Francesco Malara. L’iniziativa è promossa con la collaborazione delle associazioni studentesche ARES e FAG.