Biodiversità e cambiamenti climatici: studio dell’Università della Tuscia condotto nel Parco dell’Aspromonte

L’Università della Tuscia sceglie il Parco Nazionale dell’Aspromonte per lo studio sul “campo” nell’ambito di un dottorato di ricerca dell’Università degli studi della Tuscia su “Struttura microgeografica delle biodiversità, cambiamenti climatici e conservazione della natura”.

Il programma di ricerca verterà sull’analisi dell’interazione tra grado di naturalità degli habitat e pattern spaziali e temporali di biodiversità a livello di popolazioni e specie, alla scala di paesaggio.

L’area del Parco Nazionale dell’Aspromonte è caratterizzata da ripidi gradienti altitudinali, ampia diversità di habitat, nonché hotspot di biodiversità a livello di specie, specie endemiche e diversità genetica intraspecifica. Per l’analisi dei pattern spaziali e temporali verra coniugato un ampio spettro di tecniche di campo e i gruppi studiati saranno prevalentemente vertebrati terrestri (anfibi, rettili, mammiferi), insetti impollinatori, macroinvertebrati acquatici. Inoltre verranno analizzati dati microclimatici raccolti mediante alcune decine di datalogger collocati in aree strategiche del massiccio montuoso.

Il programma di ricerca si inserisce nell’ambito di una consolidata collaborazione tra Parco Nazionale dell’Aspromonte e ricercatori dell’Università degli Studi della Tuscia ed Università “La Sapienza” di Roma, e verrà condotto sotto la supervisione dei proff. Daniele Canestrelli, Luigi Maiorano e Gianluca Piovesan.

Chi fosse interessato può contattare preliminarmente il prof. Daniele Canestrelli (canestrelli@unitus.it).