La memoria della terra

 
 Brevi cenni sulla nascita ed evoluzione di Aspromonte Geopark

Una storia quella di Aspromonte Geopark iniziata circa 1 miliardo di anni fa.

Due sono le fasi orogenetiche che lo hanno coinvolto: Ercinica (tra 320-300 Ma fa) e Alpina (tra 100 e 50 Ma fa). Un lungo trasporto orogenico verso SE dell’edificio roccioso così formato, durato circa 30 milioni di anni, ha determinato l’accavallamento di questo frammento di OCP sulla catena appenninica. Un’intensa attività tettonica a partire dal Pliocene ha interessato in maniera profonda le rocce, conferendo ad esse connotazioni particolari (sabbioni granitici,…). L’emersione del rilievo dal mare, grazie ad un imponente sollevamento tettonico, iniziato circa 2,5 milioni di anni fa e tutt’ora in corso (con tassi differenziali ma dell’ordine di 0,8-1,0 mm/a) ha dato origine ai caratteristici terrazzi e/o plateaux marini (12 ordini) fino alla quota di circa 1300 m s.l.m e all’incisione profonda ad opera dei corsi d’acqua tipici di Aspromonte Geopark, ossia le Fiumare. L’esposizione agli agenti esogeni dell’insieme di rocce plutoniche-metamorfiche e sedimentarie, ne ha determinato l’alterazione profonda e l’erosione/modellamento dei rilievi, con la conseguente formazione di elementi geomorfologici estremamente rappresentativi e di alto valore geologico. Nella storia geologica più recente, infine, sono stati registrati importanti terremoti (tra cui 1783 e 1908), alluvioni, frane e altri vasti/profondi processi gravitativi, la cui memoria “fisica” e di “coscienza-consapevolezza” costituisce una delle risorse più significative e stimolanti di Aspromonte Geopark.
Il paesaggio che ne deriva è unico nel panorama del Mediterraneo centrale.